La SEO aiuta i motori di ricerca a capire un sito e i clienti a trovare informazioni utili. In Italia c’è margine: secondo Eurostat, nel 2025 il 76,5% delle imprese italiane con almeno 10 addetti aveva un sito web, contro una media UE del 79,0%. Parti da questi sette passi e collega le misurazioni alle richieste reali dei clienti. L’ultimo passo spiega come misurare i risultati ogni mese.

1. Completa il Profilo dell’attività su Google

Se la tua attività rispetta i requisiti di Google, inserisci nome, categoria, orari e contatti corretti. Requisiti e verifica sono nella nostra guida al Profilo dell’attività su Google.

2. Spiega bene ogni servizio

Rispondi alle domande del cliente: cosa è incluso, a chi si rivolge il servizio e come si inizia. Usa esempi del tuo lavoro ed evita di pubblicare pagine quasi identiche solo per puntare a città diverse.

3. Scrivi titoli e descrizioni distinti

Il titolo deve spiegare cosa troverà il visitatore. La descrizione deve riassumere la pagina in modo naturale. La pagina di un autonoleggio, ad esempio, può indicare la città e spiegare come funziona la prenotazione.

4. Controlla l’esperienza sullo smartphone

Leggi i testi, apri il menu e prova il modulo con il telefono. Controlla anche la velocità del sito. Una pagina trovata con la ricerca deve anche essere facile da usare.

5. Usa le parole dei tuoi clienti

Parti dalle domande che ricevi al telefono e nei messaggi. “Quanto costa un sito web?” è un argomento concreto. Ripetere la stessa parola chiave in ogni paragrafo non rende la spiegazione più utile.

6. Collega le informazioni correlate

Collega gli articoli al servizio corrispondente, agli esempi di lavoro e ai contatti. Usa testi di collegamento chiari, che spieghino dove portano, come i nostri servizi SEO.

7. Misura i risultati

Usa tre fonti: Google Search Console mostra come compare il sito nella ricerca, Google Analytics mostra cosa fanno i visitatori dopo essere arrivati, e il tuo registro delle richieste mostra quali clienti sono arrivati da Google. Controlla le stesse misure ogni mese e decidi in base alle richieste, non solo alle posizioni.

Cosa mostra Search Console

Il rapporto Prestazioni ha quattro metriche principali:

  • Impressioni: quante volte un collegamento al tuo sito è comparso nei risultati.
  • Clic: quante volte qualcuno ha cliccato dai risultati verso il tuo sito.
  • CTR: la percentuale di impressioni diventate clic.
  • Posizione media: la media della posizione più alta del sito nei risultati. Varia per ricerca, dispositivo e luogo, quindi non leggerla come un’unica classifica.

Filtra il rapporto per pagina, ad esempio una pagina di servizio, e guarda per quali ricerche compare. Se una pagina ha molte impressioni ma pochi clic, rivedi titolo e descrizione. Se non compare affatto, controlla che sia indicizzata: il rapporto Indicizzazione delle pagine mostra quali pagine sono nell’indice di Google e perché alcune no, mentre il Controllo URL verifica una singola pagina, come un articolo appena pubblicato.

Collega le visite alle richieste

Search Console si ferma al clic. Per vedere cosa succede dopo, segna come eventi chiave in Google Analytics 4 le azioni che contano per l’attività: invii del modulo, tocchi sul numero di telefono o sul collegamento WhatsApp e ordini. Provali dopo la configurazione, per essere sicuro che ogni evento venga registrato solo quando l’azione avviene davvero. In Italia, gli strumenti di misurazione richiedono le cautele indicate dal Garante privacy nelle linee guida sui cookie: lo spieghiamo nella guida alle landing page. Aggiorna anche l’informativa privacy.

Tieni anche un semplice registro delle richieste: data, servizio, come ti ha trovato il cliente e se è diventata un lavoro. Così registri anche i clienti che leggono il sito e poi chiamano da un altro dispositivo. Se hai un Profilo dell’attività, la sua sezione sul rendimento mostra chiamate, clic sul sito e richieste di indicazioni stradali.

Come confrontare i periodi

Confronta periodi della stessa durata, ad esempio gli ultimi 28 giorni con i 28 precedenti. Per le attività stagionali, come turismo o formazione, confronta con lo stesso mese dell’anno prima. Annota le date in cui hai modificato il sito, pubblicato un articolo o avviato una campagna pubblicitaria, così sai cosa può aver causato un cambiamento. Se le impressioni crescono ma le richieste no, il sito potrebbe comparire per ricerche che non c’entrano con il tuo servizio.

Una checklist mensile

DomandaDove guardareCosa fare
Le pagine dei servizi compaiono nella ricerca?Rapporto Prestazioni di Search Console, filtrato per paginaSe le impressioni sono alte e i clic pochi, rivedi titolo e descrizione.
Le nuove pagine sono indicizzate?Rapporto Indicizzazione delle pagine e Controllo URLLeggi il motivo indicato da Google e collega la pagina da altre pagine importanti.
Quali pagine portano richieste?Eventi chiave di Google Analytics per pagina di destinazioneMigliora le pagine visitate che non portano richieste: contatti, esempi e passo successivo.
Quante richieste sono arrivate da Google?Il tuo registro delle richieste e il rendimento del Profilo dell’attivitàConfronta con il mese precedente e, per le attività stagionali, con l’anno prima.

Non esistono tempi di posizionamento validi per ogni attività. Se vuoi aiuto per configurare la misurazione o leggere i dati, scopri il nostro servizio SEO e Google o scrivici.

Per le indicazioni generali, consulta la guida introduttiva alla SEO di Google Search Central.