Il modo più affidabile per ottenere più recensioni su Google è chiederle a ogni cliente quando il servizio è concluso, con un collegamento che apre direttamente il modulo della recensione. Chiedile a tutti nello stesso modo, senza premi, e rispondi a ciò che scrivono. Non puntare solo alle cinque stelle: Google vieta di chiedere recensioni solo ai clienti soddisfatti e rimuove quelle che violano le sue regole. In Italia, inoltre, dal 2026 una legge disciplina le recensioni di ristoranti e strutture turistiche.

Fonti verificate il 15 ottobre 2026.

Perché non puntare solo alle recensioni a cinque stelle

Le regole di Google sono chiare: non scoraggiare le recensioni negative e non chiedere recensioni solo ai clienti che pensi siano soddisfatti. Norme sui contenuti di Google Maps. Quindi non puoi chiedere prima “Sei rimasto soddisfatto?” e mandare su Google solo chi risponde di sì.

Una valutazione bassa non è per forza una perdita. Mostra cosa migliorare e, con una buona risposta, fa vedere ai nuovi clienti come ti comporti quando qualcosa va storto. Anche i consigli di Google per ottenere più recensioni osservano che un insieme di opinioni positive e negative spesso risulta più credibile.

1. Prendi il collegamento dal tuo profilo

Apri il Profilo dell’attività con l’account che lo gestisce, vai alle recensioni e scegli l’opzione per ottenere più recensioni. Google ti dà un collegamento che apre direttamente il modulo della recensione e un codice QR. Secondo Google, per ora i codici QR per le recensioni si generano solo dal browser di un computer, non dai dispositivi mobili. Come creare il collegamento o il codice QR.

Prova il collegamento su un altro telefono prima di condividerlo. Poi tienilo dove tutto il personale lo trova: nelle risposte salvate, nel modello delle email o su un cartoncino con il codice QR alla cassa.

2. Chiedi quando il servizio è concluso

Il cliente scrive più volentieri quando l’esperienza è fresca e ha ricevuto ciò che si aspettava. Il momento giusto dipende dall’attività. Gli esempi seguenti sono illustrativi:

  • Salone o studio medico: un breve messaggio lo stesso giorno, dopo l’appuntamento.
  • Autonoleggio: dopo la restituzione dell’auto e lo svincolo del deposito cauzionale.
  • Ristorante o bar: un codice QR sullo scontrino o sul tavolo, tenendo conto delle regole italiane descritte più avanti.
  • Servizi alle imprese: dopo la consegna del progetto o dopo il primo mese di collaborazione.

Chiedi una volta, con un solo promemoria qualche giorno dopo, se ti sembra opportuno. I messaggi ripetuti trasformano un invito in una pressione.

3. Usa lo stesso invito per tutti i clienti

Un buon invito è breve, cortese e non suggerisce un voto. Per esempio:

“Grazie per aver scelto [nome dell’attività]. Se hai un minuto, ci aiuterebbe se raccontassi la tua esperienza su Google: [collegamento]. Leggiamo ogni commento, anche quelli che ci dicono cosa migliorare.”

Non scrivere “lasciaci cinque stelle” e non dare al cliente un testo già pronto. Google consente di incoraggiare recensioni di esperienze reali, ma non di influenzare il voto o il contenuto. Puoi mandare l’invito:

  • con un messaggio: WhatsApp, SMS o email dopo il servizio, con il collegamento diretto;
  • di persona: su un cartoncino o un cartello con un codice QR che il cliente apre dal proprio telefono;
  • nella comunicazione abituale: alla fine di un’email di conferma o della fattura.

4. Cosa non è consentito

Secondo le norme di Google, evita:

  • Incentivi: denaro, sconti, prodotti o servizi gratuiti in cambio di una recensione, della sua modifica o della rimozione di una recensione negativa.
  • Richieste selettive: invitare solo i clienti soddisfatti, o selezionarli prima con una domanda.
  • Pressioni sul posto: obbligare o spingere i clienti a lasciare una recensione mentre sono da te, o chiedere di citare qualcosa di specifico, come il nome di un collaboratore.
  • Obiettivi per il personale: chiedere ai collaboratori di raccogliere un certo numero di recensioni.
  • Conflitti di interesse: recensioni di dipendenti attuali o passati, collaboratori, familiari o concorrenti.
  • Recensioni false: recensioni pagate, scritte al posto dei clienti o da persone che non hanno avuto rapporti con l’attività.

Le recensioni che violano queste regole possono essere rimosse. Un’ondata improvvisa di recensioni dubbie può danneggiare la credibilità di un profilo più di qualche commento negativo.

5. Cosa dice la legge italiana

Oltre alle regole di Google, in Italia valgono due insiemi di norme.

Ristoranti e strutture turistiche: la legge n. 34 del 2026

La legge 11 marzo 2026, n. 34, in vigore dal 7 aprile 2026, contrasta le recensioni illecite sulle imprese della ristorazione e sulle strutture del settore turistico situate in Italia, comprese quelle ricettive e termali, e sulle attrazioni turistiche. Se la tua attività rientra in questi settori:

  • una recensione è lecita se è rilasciata entro trenta giorni dall’utilizzo del servizio, da chi lo ha usato davvero e personalmente, e se non è il frutto di sconti, benefici o altre utilità promessi o dati da te o dai tuoi intermediari;
  • una recensione corredata dalla prova del rilascio del documento fiscale si presume autentica;
  • sono vietati l’acquisto e la cessione di recensioni, anche tra imprese e intermediari, e sul rispetto del divieto vigila l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM);
  • le regole non si applicano alle recensioni pubblicate prima dell’entrata in vigore.

Per un ristorante, il codice QR sullo scontrino è quindi anche un modo semplice per invitare chi ha davvero cenato, entro i trenta giorni.

Tutte le attività: il Codice del consumo

Il Codice del consumo considera ingannevole inviare o commissionare recensioni false, e chiede a chi mostra recensioni di consumatori, ad esempio sul proprio sito, di indicare se e come verifica che provengano da chi ha davvero acquistato o usato il prodotto. L’AGCM applica queste regole: nel 2023 ha sanzionato per 4,5 milioni di euro un’impresa di ristrutturazioni le cui recensioni positive su piattaforme di recensioni erano riconducibili ai suoi dipendenti, e nel 2026 ha sanzionato Trustpilot per 4 milioni di euro, anche perché le aziende potevano scegliere a quali clienti mandare l’invito a recensire.

Questa sezione non è una consulenza legale. Se la tua attività è nella ristorazione o nel turismo, segui anche le linee guida che l’AGCM deve adottare in base alla legge.

6. Rispondi alle recensioni

Per rispondere ti serve un profilo verificato. Le risposte compaiono a nome dell’attività, l’autore riceve una notifica e può ancora modificare la recensione dopo aver letto la risposta. Come gestire le recensioni dei clienti. Le risposte sono pubbliche e le leggono anche i clienti futuri: tienile brevi e non inserire dati personali come numeri d’ordine, trattamenti o condizioni contrattuali.

Recensione positiva

Ringrazia il cliente e cita qualcosa di specifico del suo commento, invece di usare la stessa frase per tutti. Esempio illustrativo: “Grazie per il tuo commento! Siamo contenti che la prenotazione sia stata veloce. Ti aspettiamo presto.”

Recensione negativa

Rispondi con calma, dopo aver verificato cosa è successo. Riconosci il problema se c’è stato, spiega cosa stai facendo e invita il cliente a proseguire la conversazione in privato. Esempio illustrativo:

“Ci dispiace che tu abbia aspettato oltre l’orario dell’appuntamento. Abbiamo cambiato il modo in cui organizziamo gli appuntamenti del pomeriggio. Scrivici a [email], così possiamo verificare il tuo caso.”

Non discutere in pubblico e non dare la colpa al cliente. Se il cliente aggiorna la recensione dopo che il problema è stato risolto, è una sua scelta: non farne una condizione.

7. Quando una recensione viola le regole

Se una recensione sembra falsa, viene da qualcuno che non è mai stato cliente, contiene insulti o è pubblicità, segnalala dal profilo. Come segnalare le recensioni inappropriate. La valutazione richiede di solito alcuni giorni, e puoi seguirne lo stato nello strumento di gestione delle recensioni.

Qualsiasi recensione si può segnalare, ma solo quelle che violano le norme di Google possono essere rimosse. Google non interviene nelle controversie tra attività e clienti, quindi non segnalare una recensione solo perché non sei d’accordo.

Nel frattempo, scrivi una risposta calma e basata sui fatti. Non chiedere a collaboratori o conoscenti di pubblicare recensioni positive per “bilanciare”: è già di per sé una violazione.

8. Impara dai commenti

Una volta al mese, leggi le nuove recensioni e annota i temi che si ripetono, come attese, comunicazione o pulizia. Se più clienti citano lo stesso problema, risolverlo vale più di qualsiasi nuovo invito. Annota il numero di recensioni insieme alle altre misure del controllo SEO mensile.

Quando i commenti rivelano domande senza risposta, come orari, parcheggio o metodi di pagamento, aggiungi le risposte al sito e al profilo. Secondo Google, un numero maggiore di recensioni e valutazioni positive può aiutare il posizionamento locale di un’attività. Come Google spiega il posizionamento locale.

Esempio illustrativo: uno studio dentistico

Lo studio manda a ogni paziente, dopo la visita, lo stesso messaggio con il collegamento alla recensione. In accettazione non si chiede prima se il paziente è soddisfatto e non si offrono sconti. Una persona incaricata scrive le risposte senza citare trattamenti o dati sulla salute. Una volta al mese, il team legge i commenti e sceglie un miglioramento, come mandare un SMS quando gli appuntamenti sono in ritardo.

Checklist

  • Il collegamento alle recensioni è stato provato sul telefono e il personale lo ha a portata di mano.
  • L’invito è lo stesso per tutti i clienti e non cita un voto.
  • Non ci sono sconti, regali o condizioni legati alle recensioni.
  • Una persona incaricata risponde alle recensioni, senza informazioni private.
  • Se lavori nella ristorazione o nel turismo, inviti i clienti entro i trenta giorni previsti dalla legge.
  • Le recensioni che violano le regole vengono segnalate, non contestate in pubblico.
  • I temi ricorrenti vengono annotati e affrontati.

Domande frequenti

Posso cancellare una recensione negativa?

No. Un’attività non può cancellare la recensione di un cliente. Puoi rispondere e, se viola le regole di Google, segnalarla.

Posso offrire uno sconto a chi lascia una recensione?

No. I premi per le recensioni non sono consentiti da Google, anche se offerti a tutti e qualunque sia il voto; per ristoranti e strutture turistiche lo esclude anche la legge n. 34 del 2026.

Posso chiedere recensioni senza un Profilo dell’attività?

Prima ti serve un profilo verificato. Requisiti e passaggi sono nella nostra guida al Profilo dell’attività su Google.

Le recensioni funzionano meglio quando profilo e sito danno le stesse informazioni. Se vuoi aiuto con il profilo o con la pagina in cui arrivano i clienti, scopri il nostro servizio SEO e Google o scrivici.