Il dominio .it è l’indirizzo della tua azienda su internet, ad esempio nomeazienda.it, e serve sia per il sito sia per l’email. Lo gestisce il Registro .it presso l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa, mentre la registrazione avviene tramite i registrar accreditati, secondo il principio “chi prima arriva, meglio alloggia”. La ragione sociale iscritta al Registro delle imprese non ti riserva il dominio: se qualcuno lo registra prima di te, devi scegliere un altro nome o avviare una procedura.

Questa guida spiega chi può registrare un .it, come scegliere il nome, cosa succede alla scadenza, come si trasferisce e come proteggere il nome dell’azienda. Le regole citate sono quelle del Regolamento di assegnazione, versione 8.0, e delle linee guida tecniche in vigore; molte guide online citano ancora versioni precedenti. Fonti verificate il 15 ottobre 2026.

Chi può registrare un .it

Il Registro .it, come mostra anche il database IANA, ha sede presso l’IIT-CNR di Pisa. Secondo il Regolamento, la registrazione è consentita soltanto a chi ha cittadinanza, residenza o sede nei paesi dello Spazio economico europeo, nello Stato della Città del Vaticano, nella Repubblica di San Marino, nella Confederazione Svizzera e nel Regno Unito; per le persone fisiche, il Registro precisa che devono essere maggiorenni. Un’azienda con sede fuori da questi paesi non può registrare un .it a proprio nome.

Il .it è molto diffuso: secondo il Registro .it, alla fine di agosto 2026 i domini registrati erano 3.623.902, il 2,44% in più rispetto a un anno prima. Se vendi anche all’estero, puoi registrare insieme il .it e un .com e reindirizzarne uno verso l’altro.

Come scegliere il nome

Secondo il Regolamento, il nome deve avere almeno 3 caratteri e al massimo 63, e può contenere le lettere dalla a alla z, cifre da 0 a 9 e il trattino; non può iniziare o finire con un trattino né iniziare con “xn--”. Le linee guida tecniche consentono anche i nomi con caratteri accentati (IDN), comprese le lettere à, è, é, ì, ò e ù, senza mescolare alfabeti diversi nello stesso nome.

  • Breve e facile da dire al telefono. Prova: di’ il nome a qualcuno e chiedigli di scriverlo. Se chiede “con l’accento o senza?” o “con il trattino o senza?”, perderai email inviate all’indirizzo sbagliato.
  • Accenti: registra anche la versione senza. Se il nome ha un accento, come “caffè”, molti scriveranno “caffe”. Valuta di registrare entrambe le forme e di usare per email e materiali stampati quella senza accento, più facile da digitare.
  • Senza trattini, se non servono. Quando il nome si dice a voce, il trattino si dimentica facilmente.
  • Non il nome di qualcun altro. Evita un nome uguale o molto simile al marchio di un’altra azienda: rischi di doverlo lasciare (vedi come proteggere il nome).

Alcuni nomi non sono assegnabili. Secondo il Regolamento, i nomi di regioni, province e comuni fanno parte della struttura geografica del .it e non si possono registrare, mentre i nomi che corrispondono alla denominazione ufficiale di un comune, come “comune-di-…”, spettano solo all’ente corrispondente. Controlla la disponibilità del nome presso un registrar o nel servizio WHOIS del Registro.

Come registrarlo a nome dell’azienda

  1. Scegli un registrar. Il Registro offre il servizio tramite registrar accreditati, che alla fine del 2025 erano 930 (elenco dei registrar). Ogni registrar stabilisce i propri prezzi, mentre chi registra il dominio non paga nulla direttamente al Registro. Confronta il prezzo della registrazione e quello del rinnovo.
  2. Registralo a nome dell’azienda. Il registrante del dominio deve essere l’azienda, non lo sviluppatore, l’agenzia o un collaboratore. Indica dati corretti: il registrante è responsabile delle dichiarazioni fornite al Registro.
  3. Usa un’email controllata dall’azienda. Le comunicazioni su rinnovi e trasferimenti arrivano ai contatti indicati. L’indirizzo di un ex collaboratore o dello sviluppatore è un rischio.
  4. Conserva i dati. Annota registrar, data di scadenza, contatti e accesso al pannello in un posto noto ad almeno due persone.

Il nuovo dominio va poi collegato al sito e all’email; come scegliere l’email con il tuo dominio lo spieghiamo nella guida all’email aziendale.

Rinnovo e scadenza

Secondo il Regolamento, i domini .it si registrano per un anno e alla scadenza si rinnovano automaticamente; il rinnovo lo paghi al tuo registrar, secondo il suo contratto. Le linee guida tecniche descrivono cosa succede quando un dominio non viene mantenuto:

  1. Alla scadenza inizia un periodo di 15 giorni (autoRenewPeriod), durante il quale il dominio è ancora gestito dal registrar.
  2. Se il dominio viene cancellato, resta per un massimo di 30 giorni in uno stato di recupero (redemptionPeriod): non funziona, ma si può ancora ripristinare.
  3. Poi la cancellazione diventa definitiva, secondo un calendario giornaliero pubblicato dal Registro, e il nome torna libero per chiunque.

Sito ed email dipendono dal dominio, quindi perderlo li ferma entrambi. Metti in calendario promemoria a 60 e 30 giorni dalla scadenza, decidi chi paga e controlla che l’email di contatto sia attiva. È anche il decimo punto dei nostri 10 errori nei siti aziendali.

Cambiare registrar

Per passare a un altro registrar ti serve il codice AuthInfo associato al dominio, che ti fornisce il registrar attuale. Secondo le linee guida tecniche, la richiesta di trasferimento resta in attesa al massimo un giorno e, se non viene rifiutata, viene approvata automaticamente; il vecchio registrar può opporsi solo se ha ricevuto un provvedimento delle autorità competenti. Se hai perso il codice, rivolgiti al tuo registrar, come indica la pagina delle domande frequenti.

Cosa mostra il WHOIS

Secondo la politica sul WHOIS pubblicata dal Registro il 13 ottobre 2026, per persone fisiche e ditte individuali i dati personali sono oscurati per impostazione predefinita, e restano visibili solo dominio, stato, date, server DNS e registrar. Per le organizzazioni, invece, i dati sono consultabili liberamente: controlla quindi che quelli della tua azienda siano corretti.

Come proteggere il nome dell’azienda

Registralo presto, con le varianti principali

Visto che vale il principio “chi prima arriva”, la protezione più semplice è registrare il dominio appena hai deciso il nome, anche se il sito arriverà dopo. Registra anche le varianti che i clienti potrebbero scrivere, come la versione senza accento o un .com. Non registrare nomi che appartengono ad altri: è proprio quello che le procedure descritte qui sotto servono a contrastare.

Registra il marchio

La ragione sociale riguarda l’iscrizione dell’impresa e non riserva il dominio. La protezione più forte è un marchio registrato presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM). Secondo il Codice della proprietà industriale, la registrazione dura dieci anni dal deposito della domanda e può essere rinnovata per periodi di dieci anni. L’articolo 22, sull’unitarietà dei segni distintivi, vieta di adottare come nome a dominio di un sito usato nell’attività economica un segno uguale o simile al marchio altrui, se può creare confusione per il pubblico.

Se il tuo nome è già registrato

Controlla prima se il dominio è in uso, e per cosa. Il Registro prevede due strumenti, descritti nella pagina sugli aspetti legali:

  • L’opposizione “congela” l’assegnazione: il dominio passa allo stato “challenged” e non può essere ceduto a un altro registrante finché la contestazione è aperta. Va rinnovata periodicamente e non ti dà automaticamente il dominio.
  • La riassegnazione è una procedura stragiudiziale davanti a uno dei prestatori accreditati (PSRD). Chi la avvia deve dimostrare tre condizioni: il nome è identico o confondibile con il suo marchio, con un altro segno distintivo aziendale o con il suo nome e cognome; chi lo ha registrato non ha alcun diritto o titolo; il dominio è stato registrato e viene usato in mala fede. Le spese sono a carico di chi avvia la procedura; ad esempio, un prestatore pubblica 1.100 € più IVA per un dominio con un solo esperto.

Resta sempre possibile rivolgersi al giudice, che può anche disporre il trasferimento provvisorio del dominio in via cautelare. Per un caso concreto, rivolgiti a un legale; questa guida non è una consulenza legale.

Checklist

  • Il nome è breve, senza trattini inutili e si capisce quando lo si dice al telefono.
  • Hai deciso come gestire gli accenti e registrato le varianti principali.
  • Hai controllato la disponibilità del nome e i marchi registrati di altri.
  • Il registrante è l’azienda, non lo sviluppatore o un collaboratore.
  • L’email di contatto è un indirizzo controllato dall’azienda.
  • Data di scadenza e registrar sono annotati, con promemoria a 60 e 30 giorni.
  • Hai il codice AuthInfo o sai come ottenerlo.
  • Per un nome importante, hai valutato la registrazione del marchio.

Domande frequenti

Posso registrare un .it se la mia azienda è fuori dall’Unione europea?

Solo se il registrante ha cittadinanza, residenza o sede in uno dei paesi indicati dal Regolamento: Stati dello Spazio economico europeo, Vaticano, San Marino, Svizzera e Regno Unito. Altrimenti il dominio non può essere intestato all’azienda.

Quanto costa un dominio .it?

Il prezzo lo decide il registrar. Confronta anche il prezzo del rinnovo, non solo quello del primo anno, e i costi di eventuali servizi aggiuntivi.

Posso registrare un nome con l’accento?

Sì, il .it consente i nomi con lettere accentate. Conviene però registrare anche la versione senza accento, perché molti la digiteranno così.

Il dominio è il primo passo; poi vengono l’hosting e il sito. Se stai preparando il sito della tua azienda, scopri il nostro servizio di realizzazione siti web o scrivici.